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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno e dal Quotidiano di Lecce di Martedì 18 Giugno 2002 dalla Gazzetta del Mezzogiorno 18 giugno 2002
All'alba il rastrellamento dei carabinieri della Compagnia di Campi. In scacco i trafficanti del Nord Salento. Indagini avviate da un anno. Coca & festini a luci rosse: 26 arresti Blitz a Carmiano, Veglie, Novoli, P. Cesareo, Arnesano, Nardò, Guagnano, Salice e in città
Scacco
dei carabinieri ai fornitori di cocaina destinata ai tossicodipendenti
dei paesi a Nord del capoluogo, ma anche ai «festini» a luci rosse, le
cui prostitute venivano fornite dal leccese residente a Surbo, Franco
Campobasso, 53 anni. dal Quotidiano di Lecce 18 giugno 2002
La banda agiva in tutto il Salento. Manette a Lecce, Nardò, Porto Cesareo, Veglie, Novoli, Carmiano e Arnesano Droga, sesso e festini: 28 arresti Scoperto un lucroso traffico di spaccio e prostitutizione
Cocaina
e sesso: un giro di soldi e di soprusi scoperto dai carabinieri della
Compagnia di Campi Salentina, che ieri mattina hanno eseguito 26 delle
28 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Ercole Aprile su
richiesta del sostituto procuratore Silvio Maria Piccinno. Scoperta una rete di spacciatori di cocaina che si estendeva a Veglie, Novoli, Carmiano, Arnesano, Porto Cesareo, Nardò e Lecce. In manette sono finite 26 persone (mentre sono due i ricercati) che fornivano i consumatori della polvere bianca pronti a spendere anche 100 euro per averne un grammo. E qualcuno chiedeva e otteneva spettacoli a luci rosse dietro il pagamento di oltre 150 euro per ragazza. I 26 salentini arrestati non sono legati ai clan malavitosi del Nord Salento - è ciò che emerge allo stato attuale delle indagini ma, come ha sottolineato il comandante della Compagnia di Campi Salentina, il capitano Vito Di Girolamo, «pur non essendo elementi di spicco potrebbero diventarlo se lasciati agire impunemente». Gli arresti sono stati effettuati ieri mattina prima delle sette dai militari dell'Arma della Compagnia di Campi in esecuzione alle 8 ordinanze di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari Ercole Aprile su richiesta del sostituto procuratore Silvio Maria Piccinno. Ventisei quelle eseguite, due i latitanti: rispondono tutti di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti. Salvatore Nobile anche di sfruttamento della prostituzione, insieme con Cosimo Faggiano. Le indagini sono partite nello scorso settembre e in questi mesi hanno condotto al sequestro di oltre 200 grammi di cocaina e all'accertamento di numerosi episodi di spaccio: segnali che hanno dato ulteriori certezze agli investigatori che la pista seguita era quella giusta. Al buon esito dell'operazione, chiamata "Rosa dei venti", hanno contribuito anche i consumatori di cocaina (l'assunzione non costituisce reato, ma viene segnalata al prefetto) che hanno riferito con insolita precisione le circostanze in cui sono venuti a contatto con gli spacciatori. E sono stati tre consumatori abituali di cocaina a raccontare, ad esempio, di essere clienti assidui di Sandro Saponaro e di sua moglie, Anna Greco, e di come questi abbiamo acquistato 20 grammi di coca destinata in parte ad uso personale e in parte da cedere a un non meglio specificato "Andrea". Gli stessi hanno indicato in Mimmo Petrelli l'uomo che faceva da tramite per lo spaccio della sostanza stupefacente, che custodiva e vendeva all'interno del suo locale 'Free Bikers" (motociclisti liberi, in tutti i sensi verrebbe di dire) di Carmiano. Il nome di Tony Saponaro è venuto fuori grazie a un'intercettazione ambientale che ha consentito di registrare i discorsi dello spacciatore Giorgio Zari. Di Salvatore Nobile, invece, ha parlato un suo cliente, «personaggio di grosso calibro», sostenendo di aver acquistato da lui 30-40 dosi e spendendo una somma complessiva di circa otto milioni di lire. Ogni dose da un grammo veniva pagata 160mila lire. Il consumatore ha anche riferito che Nobile gli avrebbe mostrato un grosso involucro di cocaina di circa 30-40 grammi tenuta nella sua Fiat Coupè e che metteva a disposizione un piatto con "piste" di cocaina e offriva salutari sniffate agli astanti. Le testimonianze dei consumatori sono state verificate in seguito con le intercettazioni ambientali e telefoniche, le stesse che hanno consentito lo scorso marzo (vigilia di Pasqua) di arrestare i due coniugi Cosimo Albano e Maria Schwarz di ritorno da Vicenza con la loro Fiat Punto, nella quale nascondevano 200 grammi di cocaina. Secondo gli inquirenti doveva essere consegnata a Marcello Quarta, ma nelle vesti di finanziatori c'erano anche Eliano Sabetta e Carlo Albano (fratello di Cosimo). Le indagini hanno cominciato a ricostruire la ragnatela di spacciatori con l'arresto di Mauro Francone, effettuato dai carabinieri lo scorso 12 novembre a Novoli mentre entrava e usciva da un bar contattando alcuni giovani: aveva con se quattro grammi di cocaina e 700mila lire in banconote di vario taglio. Fu il primo colpo messo a segno dell'operazione "Rosa dei venti": e potrebbero seguirne ancora altri visto che le indagini non sono chiuse. ARRESTATI O LATITANTI, ECCO I PROTAGONISTI DEL GIRO
di Erasmo Marinazzo |
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di Mercoledì 19 Giugno 2002 Si
è costituito a mezzanotte Massimo Catanzano, di Veglie
E'
già dietro le sbarre uno dei due latitanti dell'operazione «Rosa dei
venti», messa a segno l'altra mattina all'alba dai carabinieri della
Compagnia di Campi Salentina, con ventisei arresti (otto assegnati ai «domiciliari»)
per concorso nella detenzione a fine di spaccio di cocaina. |
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di Giovedì 4 Luglio 2002 Tornano in libertà tre indagati
L'operazione
«Rosa
dei venti»
supera a fatica la prova del Riesame. I giudici hanno revocato tre
ordinanze e da ieri sono tornati in libertà Salvatore Nobile, 36 anni, di
Lecce; Tony Saponaro, 26 anni, di Magliano; e Giovanni De Franco, 27
anni, di Veglie. Il Tribunale del Riesame ne ha disposto la
scarcerazione per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Tutti e tre
erano stati arrestati nell'ambito dell'inchiesta condotta dai carabinieri
della Compagnia di Campi su un presunto giro di cocaina e di
prostituzione. |
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di Venerdì 26 Luglio 2002 Nuove rivelazioni consentono al gip di ribaltare la decisione del Riesame Cocaina e «squillo», tornano in carcere Riprese filmate dimostrerebbero la compravendita della droga e i festini a luci rosse
VEGLIE
- «Rosa
dei venti»
torna a girare. Ci sono quattro nuovi arrestati nell'ambito del blitz dei
carabinieri contro un presunto giro di cocaina, di prostituzione e di
festini a luci rosse. In verità non si tratta di arresti nuovi. Il gip
Ercole Aprile ha emesso quattro ordinanza di custodia cautelare a carico
di coloro
che erano stati scarcerati dal Tribunale del Riesame.
Nuove indagini dei carabinieri diretti dal capitano Vito Di Girolamo hanno
convinto il pm Silvio Maria Piccinno a richiedere l'arresto per Cosimo
Albano, 31 anni, di Veglie e per Giovanni De
Franco, di 27, pure lui di Veglie; i due sono stati
arrestati ieri all'alba. Ripristinata la custodia cautelare ma ai
domiciliari per Giovanni Russo, 35 anni, di Veglie.
Il quarto provvedimento non è stato eseguito. Il destinatario Salvatore
Nobile, 36 anni, di Lecce, attualmente è fuori per questioni di
lavori. |