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 Redazione Veglieonline - 19 giugno 2009

 

Recapito finale bacino imbrifero sud Veglie

Tre Milioni di Euro buttati via... Quasi certamente...

Per una serie di errori progettuali e amministrativi il TAR ha bocciato un progetto del Comune di Veglie da tre milioni di euro.

Ancora una volta gli attuali componenti la maggioranza dell'amministrazione del sindaco Fai hanno fatto di tutto per far perdere giornate di lavoro, utili per l'economia delle famiglie, e opere pubbliche, necessarie alla sicurezza del paese, per un importo di tre milioni di euro.

Il progetto in questione riguarda la realizzazione di un bacino di circa 70.000 mc e del relativo canale di raccordo alla rete pluviale della parte sud di Veglie, il terreno prescelto per il recapito finale si trova in località "Terre neure".

Riportiamo di seguito la breve storia che si è conclusa con la sentenza del TAR di Lecce, con la quale il progetto viene definito illegittimo e di conseguenza non potrà essere realizzato.

  • Nel 2003 la giunta comunale approva un progetto preliminare il quale prevede la chiusura dei pozzi assorbenti e delle vore (circa nove); in queste vengono convogliate e smaltite in falda le acque meteoriche del bacino imbrifero della parte sud del centro urbano di Veglie.

  • Nel 2004 la giunta comunale approva un progetto definitivo che è solo uno stralcio del progetto preliminare e che prevede la sola realizzazione di un "recapito finale", in questo vengono convogliate tutte le acque urbane della parte sud di Veglie. Il recapito consisterebbe un grande fosso pari alla superficie di un ettaro e alla profondità di circa 7 metri, da realizzare in località "Terre neure".

  • Nel 2006 il progetto viene finanziato dalla Regione Puglia con la somma pari a 3.000.000 (tre milioni) di euro ma con la chiara raccomandazione "...nell'assicurare la piena funzionalità delle opere (il progetto) dovrà garantire prioritariamente la eliminazione degli scarichi in falda e l'adeguamento dello scarico finale alle norme.vigenti". Per adeguare lo stralcio del progetto ai 3.0000.000 di euro assegnati, il "laghetto" del progetto preliminare viene trasformato in un recapito finale con funzioni di "lagunaggio". (*)

  • Nel 2007 Veglieonline da notizia di questo estroverso progetto e dei relativi ricorsi al TAR che privati cittadini avevano inoltrato. Nel contempo ci sono anche delle interpellanze da parte di alcuni consiglieri comunali, sostanzialmente snobbate dai rappresentanti della maggioranza. Con il ricorso al TAR 147 del 2007, i proprietari del terreno, su cui ricade il recapito finale, chiedono l'annullamento "della delibera della Giunta Comunale del Comune di Veglie n. 107 del 23.7.2004, avente ad oggetto "Adozione progetto definitivo Lavori di Adeguamento e completamento della rete cittadina al d.lgs. 152/99 complemento di programmazione al P.O.R.  Puglia 2000/2006" .

  • Così risponde il TAR di Lecce con al sentenza depositata il 22/5/09 : "Il  Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia - Lecce, Prima Sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso n. 147/2007, lo accoglie e, per  l'effetto, annulla la delibera della Giunta comunale n. 107 del 2004, la  delibera del Consiglio comunale n. 76 del 2006 e il decreto di occupazione n. 19 del 2008, tutti specificati in epigrafe. Condanna l'Amministrazione resistente alla rifusione delle spese del presente giudizio che liquida in euro 2.000,00, oltre IVA e CAP in favore della ricorrente.

E ancora una volta a noi vegliesi non ci resta  che piangere.

Redazione Veglieonline

 

(*) Il LAGUNAGGIO NATURALE, o depurazione tramite STAGNI DI OSSIDAZIONE (o "lagune", o "stagni biologici"), è un sistema di depurazione dei reflui di origine civile e industriale. La depurazione avviene grazie ad un lunga fase di permanenza all'interno di bacini artificiali nei quali avvengono processi di ossidazione e fermentazione simili a quelli che si realizzano in natura; nella maggior parte dei casi si ha la presenza di 3 vasche in serie; con 4 o 6 bacini la depurazione è più accurata.   (torna su)
 

 

 

 

 Francesco Milanese  - 25 giugno 2009

 

Intervento su rischio idrogeologico a Veglie

Invio in allegato la risposta che l'assessore regionale Enzo Russo ha dato al consigliere regionale Saverio Congedo, da me interpellato sul problema degli allagamenti e del rischio idrogeologico della zona nord del comune di Veglie (via Salice in particolare).

L'assessore su sollecitazione del consigliere Congedo si è fatto promotore di un incontro tecnico con gli altri enti interessati alla soluzione del problema.

Il mio ringraziamento al consigliere Congedo (Pdl) e all'assessore Russo (Pd) che hanno dimostrato sensibilità verso i problemi di Veglie.

Francesco Milanese


Risposta  assessore regionale Enzo Russo: