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  Andrea De Ferraris - Lunedì 28 Giugno 2010

 

Lettera al Signor Sindaco di Veglie

 

Buongiorno Signor Sindaco,

sicuramente anche Lei avrà un luogo in cui conserva con gelosia le cose importanti.

Io, nel mio "cassetto" che ho scoperto essere troppo grande, ho rinvenuto un piccolo depliant del 1996 a cura dell'Amministrazione Comunale di Veglie: "Millennio, proposte culturali per la comunità cittadina".

Senz'altro avrà memoria, essendo stato in qualche modo protagonista in quegli anni della scena politica locale, ma ho comunque piacere a ricordarLe le parole del prof. Antonio Greco:

"Millennio - autunno: un titolo che funge da cornice. Con il quadro intendiamo celebrare uomini ed eventi del millennio che si chiude chiamando i cittadini a conoscere il loro passato e a progettare il loro futuro."

[…]

"programma (fatto di quattro sezioni: i concerti, dibattiti, storia locale, teatro) integrato con i grandi temi nazionali e mondiali, moderno perché aperto all'attualità e alla ricerca, locale per i protagonisti che lo animano, popolare perché aperto a tutti."


Non la tedio elencandole dettagliatamente il programma musicale, quello di teatro composto da laboratori e interventi in paese, di storia locale dove si è discusso dall'ipogeo all'Arneo, dalla Cripta e Icenzi Patera. Volevo solo elencarLe i nomi di alcuni relatori che in quell'autunno hanno dato un contributo alla crescita culturale del nostro territorio:

Antonio Maruccia, Lucia Denitto, Angelo Semeraro, Guglielmo Minervini, Franco Cassano.

Hanno discusso di Criminalità organizzata nel Salento, di Sud, di Volontariato.

Pensa che questi siano argomenti desueti per il nostro territorio?

Pensa che in questi ultimi quindici anni vi sia stata una crescita culturale tale da poter ritenere questi valori condivisi da un intero territorio?

Crede che una ottima proposta culturale non abbia impatto sul territorio che amministra?

Crede che la creatività e la forza di Goffredo Fofi che parlava dalla Sala Consigliare del Comune di Veglie non abbia prodotto nessun risultato?

 

Sono consapevole che, come dice Vendola, non è il momento del raccolto e nemmeno quello della semina ma è il tempo di dissodare i terreni, di renderli fertili dopo anni di aridità. Signor Sindaco, Le chiedo di essere vigile, di non permettere che le poche manifestazioni culturali siano terreno per dare visibilità a partiti politici o a personaggi locali.

Angelo Guglielmi da Fabio Fazio ha dichiarato che non esistono programmi culturali ma che esiste un modo culturale di fare i programmi, che la cultura non è una cosa ma è un modo di fare le cose.

 

Non Le rubo altro tempo, chiudo con la speranza che le prossime giornate, settimane, mesi dedicati alla cultura abbiano alla base le parole di Guglielmi e che se "la partecipazione è il fondamento di una democrazia e il disimpegno è la rinuncia ad essere cittadino", far nascere luoghi in cui impegnarsi a sognare e costruire un futuro migliore sia per Lei e la sua maggioranza obiettivo primario.

 

Buon lavoro
 

Andrea De Ferraris
referente La fabbrica di Nichi - Veglie
lafabbricadiveglie@gmail.com

 

  per Veglienews, Fernando Leardi - Lunedì 28 Giugno 2010

 

Risposta ad Andrea De Ferraris

 

Caro Andrea,

ho letto la tua “Lettera al sindaco”. Non riesco a capire quale sia il tuo “bersaglio” e dal tono della lettera un bersaglio sicuramente ci deve essere.

Proprio per questo gradirei che le critiche e i commenti fossero fatti in maniera tale da evitare parole e concetti che vogliono dire tutto e il contrario di tutto, come spesso invece si usa fare, per meglio colpire nel mucchio.

 

E’ vero, come dice Angelo Guglielmi “non esistono programmi culturali ma esiste un modo culturale di fare i programmi, la cultura non è una cosa ma è un modo di fare le cose”.

Ed io aggiungo che bisogna anche avere l’umiltà di fare le cose in cui si crede per riuscire poi a realizzare i propri sogni nel cassetto.

 

Ti posso assicurare che per realizzare i nostri “sogni nel cassetto” (e ti assicuro che “per Veglie e non per noi” ne abbiamo realizzati tanti e con tanti sacrifici), il nostro gruppo di amici ha cominciato già da molti anni a dissodare i terreni per poterli rendere fertili, e se oggi possiamo cominciare a raccogliere qualche piccolo frutto di credibilità è solo perché ci siamo sempre rimboccati le maniche e abbiamo lavorato in silenzio e con umiltà con tutti gli amministratori che si sono succeduti in questi anni.

Siamo riusciti a farlo perché, per quello che ci riguarda, la “Cultura”, e nella parola cultura ci metto tutto, non ha barriere né politiche né ideologiche.

 

Fino quando a Veglie non si riuscirà a superare in ambito culturale una congenita rivalità ideologica e fino a quando non ci sarà collaborazione fattiva e senza pregiudizi fra tutte le associazioni di promozione del territorio e fra i politici, non sapremo far altro che criticare quello che fanno gli altri e saremo costretti a constatare l’avanzamento culturale e di immagine dei comuni limitrofi a Veglie.


Mi sono permesso di scriverti questa breve risposta perché fra “le poche manifestazioni culturali” che citi nella tua lettera è sicuramente compresa anche la 5^ edizione della rassegna “Jazz in Veglie” di cui l’associazione “veglienews” è promotrice. Ti assicuro che non è mai stato nelle nostre intenzioni renderla “terreno per dare visibilità” e mai lo sarà .

 

Ti ringrazio per il tuo intervento e ritienimi come sempre disponibile per qualsiasi collaborazione concreta e al di fuori della politica…

per veglienews
Fernando Leardi

 

 

 Giuseppe Toma - Mercoledì 30 Giugno 2010

 

A Fernando

 

Ciao Fernando,

ti scrivo dopo aver letto la lettera di Andrea De Ferraris e la tua risposta a quella lettera.

Mi dispiace, e lo dico in amicizia, ma temo che questa volta sei andato fuori traccia.

La lettera di Andrea non ha un bersaglio, ma è incredibilmente evidente il destinatario, non a caso esordisce con un “Buongiorno Signor Sindaco” (e non mi sembra che tu sia il sindaco di Veglie).

Nella lettera Andrea parla di fatti che risalgono al lontano 1996, anno in cui l’associazione “Veglienews” non era ancora presente sul territorio e la rassegna “Jazz in Veglie” era ben lontana dal vedere la sua prima edizione, svoltasi nel 2006, cioè dieci anni dopo i fatti di cui parla Andrea.

Caro Fernando, a interpretare e rispondere a una lettera della quale non si è il destinatario e nella quale non si è assolutamente citati in nessun modo, si rischia di commettere un errore grossolano.

Probabilmente siamo in due a commetterlo, ma io non potevo sottrarmi dal fare l’avvocato del Diavolo.

 

Giuseppe Toma

 

  per Veglienews, Fernando Leardi - Giovedì 1 Luglio 2010

 

Risposta a Giuseppe Toma

 

Andrea De Ferraris ha scritto una “Lettera al Sindaco”. Una lettera pubblica, e quindi leggibile da tutti, nella quale cita fra le righe la “Settimana della Cultura”, manifestazione appena passata.

La lettera ha un “destinatario”, il sindaco, ed ha anche un “bersaglio”, ma non si vede.

Non lo vede chi è estraneo alle vicende politiche ed elettorali di Veglie ed è estraneo alle riunioni preliminari della preparazione dell’ultima Settimana della Cultura.

 

Se mi sono permesso di rispondere alla lettera di Andrea non è perché ho la presunzione di ritenermi il destinatario né tanto meno il bersaglio della lettera, ma solo perché in essa si cita testualmente e molto genericamente:

“…di non permettere che le poche manifestazioni culturali siano terreno per dare visibilità a partiti politici o a personaggi locali…”

 

Ho ritenuto opportuno chiarire che il nostro evento, essendo inserito tra le “poche manifestazioni culturali”, non deve essere assolutamente compreso in questo tipo di critica politica.

 

Se ci sono incomprensioni politiche da smussare è bene che si facciano in maniera chiara e non utilizzando concetti generici che possono comprendere eventi o persone che non hanno niente a che fare con le vicende politiche ed elettorali di Veglie.

 

Per quanto riguarda poi la presenza sul territorio di veglienews, ti ricordo che non è indispensabile essere “associazione” per essere presenti in maniera attiva e per promuovere il proprio territorio. Le nostre attività risalgono a molto prima del “lontano 1996” che tu citi e l’impegno è stato costante negli anni. Ma questo è un altro discorso e non è il caso di affrontarlo in questa occasione…

 

Un caloroso saluto all'amico Giuseppe...

 

per veglienews
Fernando Leardi