da "Mino Rollo"  - Giovedì 18 Dicembre 2002

 

Sono tanti, sono molti…

Dal Sud arroventato

dall'Est calpestato

dall'onda in tempesta

dal nulla che ormai resta.

 

Dall'ira del tiranno

dal lavoro che non hanno

dall'odio di una terra

costantemente in guerra.

 

Popoli in cammino

ma un unico destino

sempre quello, sempre uguale

scappar via, lasciare il male.

 

Una fuga disperata

che non ha una sua data

ma un inizio certo ha

quando l'uomo è in povertà.

 

E' un cammino secolare

impossibile fermare

armi, fanti e cannoniere

sono inutili frontiere.

 

Pure inutile è lo strillo

di una specie di birillo

impettito e tutto duro

sempre pronto a fare muro.

 

Ma il suo muro cade presto

se l 'affare è disonesto

quando offre del lavoro

con vantaggi tutti d'oro.

 

Però in piazza ormai si sa

il suo grido è quello là:

"Basta con l'immigrazione,

difendiamo la Nazione!".

 

Ed intanto ancora il mare

ricomincia a risucchiare

chi ha lasciato le sue sponde

nella notte fra le onde.

 

Sono tanti, sono molti

ma il Salento li ha accolti

in un abbraccio di chi sa

che cos'è la povertà.

Mino Rollo