Dal
Sud arroventato
dall'Est
calpestato
dall'onda
in tempesta
dal
nulla che ormai resta.
Dall'ira
del tiranno
dal
lavoro che non hanno
dall'odio
di una terra
costantemente
in guerra.
Popoli
in cammino
ma
un unico destino
sempre
quello, sempre uguale
scappar
via, lasciare il male.
Una
fuga disperata
che
non ha una sua data
ma
un inizio certo ha
quando
l'uomo è in povertà.
E'
un cammino secolare
impossibile
fermare
armi, fanti
e cannoniere
sono
inutili frontiere.
Pure
inutile è lo strillo
di
una specie di birillo
impettito
e tutto duro
sempre
pronto a fare muro.
Ma
il suo muro cade presto
se
l 'affare è disonesto
quando
offre del lavoro
con
vantaggi tutti d'oro.
Però
in piazza ormai si sa
il
suo grido è quello là:
"Basta
con l'immigrazione,
difendiamo
la Nazione!".
Ed
intanto ancora il mare
ricomincia
a risucchiare
chi
ha lasciato le sue sponde
nella
notte fra le onde.
Sono
tanti, sono molti
ma
il Salento li ha accolti
in
un abbraccio di chi sa
che
cos'è la povertà.