Nel vaso prezioso, così, abbandonata,
appassisce,
intristita, la rosa scarlatta:
la corolla
inerte è un poco reclina
e i petali
stanchi, lasciati cadere,
paion gocce
di sangue
sgorganti da
un cuore ferito...
Non sempre il
tempo è nemico o tiranno,
talvolta, in
silenzio, agisce pian piano:
ecco sul
gambo germogli ascellari
e, giù sul
fondo, dei fili più chiari,
treman, nell
'acqua ormai impudridita,
tenui radici
anelanti alla vita.
Speranza
assopita, risvegliati ancora
e quel
rametto, sù, poni a dimora:
se non oggi,
domani, vedrai,
rifiorirà
rigogliosa...
forse
dapprima un pò pallida,
poi, rosso
scarlatto, la rosa!