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Dalla "Gazzetta di Mantova" di martedì 12 luglio 2005 -
(segnalato da Floriano Calcagnile)
Da Maranello un imperativo:
'Chiamatevi solo Fan club'.
E chi non obbedisce sarà
perseguito legalmente. Rabbia in Italia e all'estero
La Ferrari
cancella i "Ferrari club"
Il "Cuore rosso" è in subbuglio
Il "Cuore rosso" è in subbuglio. Lettere di protesta stanno arrivando da
tutto il mondo alla casa madre, alla Mecca, di Maranello. Proprio per questa
settimana un club italiano ha annullato in segno di protesta la visita alla
Galleria e all'esterno dello stabilimento. Tempi duri per il Cavallino e non
solo in pista. Ha creato delusione e rabbia la decisione della Ferrari di
cancellare i "Ferrari club" per sostituirli con più generici "Fan club".
Dal 15 giugno, data della lettera con la quale si chiede ai "Ferrari club"
mondo di cessare la loro attività e prendere le nuove sembianze, è un
crescendo di proteste. Ma andiamo con ordine. Datata 15 giugno, senza alcuna
firma, dal "Fan Club Office" di Maranello giunge una lettera a tutti i "Ferrari
club". Nella missiva si allegano il nuovo regolamento e il nuovo manuale di
immagine coordinata per i "Fan club". Nel testo viene sottolineato - in modo
che non esista dubbio alcuno - che i club dovranno accettare "l'obbligatoria
modifica del proprio marchio da Ferrari Club in Fan club".
Chi non aderirà al nuovo regolamento- fa sapere la Ferrrai attraverso il Fan
Club Office - verrà cancellato dal registro e, di fatto, perseguito. Insomma
un aut aut probabilmente dettato dal desiderio di fare ordine in un settore
variegato come quello della tifoseria organizzata; dalla volontà di
utilizzare il marchio Ferrari solo per ragioni commerciali (tipo le boutique
"Ferrari store" e via dicendo). Un duro colpo dal Cavallino ai suoi tifosi
più fedeli. I vari Ferrari Club rischiano, infatti, di perdere la loro
identità, perché non potranno più portare il nome storico. E scatta
immediato il tam-tam di preoccupazione.
Decine e decine le lettere al presidente della Ferrari Montezemolo. Col
passare dei giorni prende corpo la protesta e si annunciano iniziative
clamorose. In Italia i Ferrari Club sono più di quattrocento e sono tutti
sul piede di guerra. "Incredibilmente, in un momento tanto difficile, la
Ferrari allontana i suoi tifosi, anziché chiedere il loro pieno sostegno"
dicono alcuni aderenti. "In questo momento Enzo Ferrari si starà sicuramente
rivoltando nella tomba. E' stato, infatti, il Fondatore della Ferrari, colui
che ha creato il Mito a volere regolarizzare i vari gruppi di sostenitori
del Cavallino Rampante che si erano via via formati negli anni.
Agli inizi degli anni ottanta Enzo Ferrari iscrisse i vari sodalizi in un
Registro Ufficiale e li volle chiamare "Ferrari Club" al quale seguiva il
nome della città dove era ubicato il sodalizio. Ferrari ha sempre seguito i
Club, incontrando i vari presidenti, inviando loro pezzi di vetture di F.1
per abbellire le sedi, poster e materiale vario. E adesso questi vogliono
cancellarci", commentano alcuni dirigenti di, a questo punto, ex-Ferrari
club.
E come se non bastasse aggiungono: "Sono cambiate tante cose. Da diversi
anni i Club Ferrari non solo non ricevono più nulla (ma non chiedono nulla),
ma hanno ricevuto tutta una serie di divieti che sono veramente assurdi ed
offensivi per un tifoso: non possono fare raduni, partecipare ad iniziative
ecc. Ed ora è stato loro inferto il colpo più doloroso, quello che non può
essere tollerato: non venire più chiamati e non potersi più rivolgersi
Ferraristi...". Certo per gente che dedica gran parte del proprio tempo (o
della propria vita) al mito della Ferrrari non deve essere suonato molto
bene questo ordine ad omologarsi, a diventare tutti un pochino più anonimi.
E fanno sapere dal mondo dei Ferrari club: "Non crediamo che vi siano
situazioni eguali nella storia dello sport mondiale.
Sono già diversi i presidenti di Ferrari Club che hanno rassegnato le loro
dimissioni, mentre al presidente Montezemolo stanno arrivando centinaia di
lettere di altrettanti presidenti che esternano la loro amarezza e la loro
rabbia, per una decisione che è incomprensibile. Montezemolo ha sempre detto
che i tifosi sono una delle priorità della Ferrari, ma non sembra proprio
che questo sia vero, visto come viene loro sbattuta la porta in faccia in
questa occasione. La Ferrari è tale anche e soprattutto per il calore con il
quale viene seguita, nel bene e nel male, dai suoi tifosi. E' triste che
tutto quel calore e quell'amore venga ora coperto di ghiaccio, dal coperchio
gelido di questo generico Fan club inventato chissà da chi".
(dalla Gazzetta di Mantova - 12
luglio 2005)
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