Testata Veglie News


articolo inviato da:

Dott.ssa Maria Antonella SERRA

Medico Chirurgo

Specialista in Dermatologia e Venereologia

Veglie, via Italia Nuova, 4 - Nardò via Secchi 55/A

Tel.:0833856425 - 0833570004 - 3395440327

...Sorridete, può capitare a tutti

Scuola e pediculosi

   Anche quest’anno, con l’apertura delle scuole verrà distribuito agli alunni delle scuole materne, elementari e medie di Veglie un fascicolo di informazione richiestomi lo scorso anno scolastico dall’assessore alla Sanità, Igiene ed Ambiente del Comune di Veglie dott. Mario Albano, e da me realizzato in collaborazione con Uniderm farmaceutici S.r.l. ed illustrato dall’artista Vegliese Luca Bruno.

   Il fascicolo riguarda un problema che si ripresenta puntuale con l’apertura delle scuole: la pediculosi.
Così si chiama l’infestazione da pediculus humanus capitis (pidocchio).

   Nei capelli dei nostri bambini stanno tornando a frotte, anche perché sono diventati più resistenti alle sostanze usate per combatterli.

   In Italia le vittime sono aumentate del 20% nell’ultimo decennio, e visto che comunque in aula , in palestra o nei luoghi affollati bisogna andare, con questo fascicolo si è voluto parlare del problema per tranquillizzare le mamme: avere i pidocchi non vuol dire essere sporchi! Per i bambini, dalle scuole materne alle medie, la pediculosi è una specie di malattia professionale. È una contaminazione che tocca indifferentemente grandi e piccini, puliti e sporchi, ricchi e poveri. Il pidocchio non fa distinzione di sesso età o ceto sociale e neppure bada alle condizioni igieniche o alle stagioni: tutto ciò che il pidocchio cerca è “una buona tavola” per nutrirsi ed un ambiente caldo umido per riprodursi…

   Andare alla ricerca della testa sporca che ha provocato l’epidemia è la cosa più sbagliata che si possa fare perché a colpevolizzare o a isolare il bambino si corre il rischio di trasformare un problema, di per sé clinicamente poco rilevante in un qualcosa di molto più angosciante, in cui le componenti igieniche e relazionali, possono prevalere, dando luogo a sensi di colpa, di angoscia o di vergogna. Si rischia così di segnare non la salute dei ragazzi ma la loro capacità di vivere in comunità serenamente.
Non esiste una terapia di prevenzione, per cui le cose da fare sono:

  • Non stancarsi di esaminare i capelli e la testa dei bambini.

  • Non utilizzare antiparassitari a scopo preventivo, specialmente quelli consigliati dalla …vicina di casa: servirebbero solo a selezionare i pidocchi più resistenti.

  • Gli insegnanti dovranno tenere d’occhio comportamenti sospetti: un bambino che si gratta con insistenza la testa va controllato con tempestività con la massima discrezione.

Ma, la cosa più importante da fare è …sorridere, tanto può capitare a tutti…

Dott.ssa Maria Antonella SERRA