via CALABRIA

Regione dell'Italia Meridionale tra la Basilicata, il mar Tirreno ed il mar Ionio. Comprende le province di: Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia. Raggruppa 409 comuni. Capoluogo è Catanzaro.


via CALVARIO

(Dal latino calvarium, traduzione della parola aramaica gulgutâ, cranio). Nome dato ad una collina fuori dalle mura di Gerusalemme sulla quale fu crocifisso Gesù Cristo.


piazza CAPRERA

Isolotto granitico che si erge nel mar Tirreno presso le coste orientali della Sardegna. E' frazione del comune della Maddalena (Sassari). Fu acquistata da Garibaldi nel 1854 dall'inglese Mrs. Collins. Fu dimora prediletta dell'eroe, salvo brevi intervalli, dal 1856 fino alla morte (1882). Ceduta allo Stato dagli eredi di Garibaldi, è monumento nazionale dal 1907. Conserva la casa e le tombe di Garibaldi e dei suoi figli.


via CARACCIOLO R.

(in aggiornamento)


via CARAVAGGIO

Vero nome Michelangelo Merisi da Caravaggio. Pittore italiano (Milano ? 1571 circa - Porto Ercole 1610). Nel 1589 dovette fuggire da Roma per aver ucciso un uomo in una rissa; Passò a Napoli e poi a Malta da dove dovette ancora fuggire rifugiandosi in Sicilia. Morì di malaria sulla spiaggia di Porto Ercole. Caravaggio compì nell'arte italiana una grande rivoluzione, che segnò la fine del mondo rinascimentale e l'inizio dell'epoca moderna.


via CARDUCCI Giosuè

(valdicastello, Versilia 1835 - Bologna 1907). Fu il maggior poeta italiano della seconda metà dell'800. Studente alla normale di Pisa, fu poi insegnante a S. Miniato, quindi il ministro Mamiani lo chiamò a insegnare letteratura italiana all'università di Bologna; gli fu conferito il premio Nobel per la letteratura pochi mesi prima di morire. Repubblicano ardentissimo negli anni giovanili, si conciliò poi con la monarchia. Fieramente anticlericale, ebbe, però un suo alto senso religioso della vita. 


via CARMIANO

(Paese limitrofo a Veglie).  Comune della Puglia in provincia di Lecce a 33 m. d'alt. Nome degli abitanti: Carmianesi. .


via CARTESIO

  Vero nome René Descartes che latinizzato divenne Cartesio. Filosofo e matematico francese (1596-1650). E' stato chiamato «il padre della filosofia moderna» perché dal suo pensiero prendono le mosse tutti i maggiori pensatori del Seicento e  del Settecento. Studioso di matematica e di geometria, vide nel metodo matematico la via più rigorosa per giungere a verità indiscutibili. Il suo principio era "cogito, ergo sum" (Penso, quindi sono). In campo matematico è famoso anche per l'invenzione delle "coordinate cartesiane" che lo rendono il fondatore della geometria analitica.


largo CARUSO Enrico

Tenore lirico italiano (Napoli 1873-1921). Considerato il più grande tenore del nostro tempo, era dotato di una voce dal timbro dolce ed espressivo.


via CASA SAVOIA

Grande famiglia principesca che regnò nel corso di circa un millennio sulla contea (poi ducato) di Savoia e in Piemonte, sul regno di Sicilia, sul regno di Sardegna e infine sul regno d'Italia. Capostipite fu Umberto I Biancamano (1047), sulle cui origini (sassoni, italiane, borgognone o provenzali) si è molto discusso. Attualmente la famiglia Savoia è divisa neu rami: Savoia-Carignano, cui appartengono gli ex sovrani d'Italia; Savoia-Genova; Savoia-Aosta.


via CAVALCANTI Guido

Poeta italiano (Firenze 1255ca.-1300). Esponente del Dolce Stil Novo, di cui teorizzò i principi nella canzone Donna mi prega. Amico di Dante, fu uno dei capi di parte bianca esiliati nel 1300.


via CAVALLERA

Proprietario vegliese originario della zona a Sud di Lecce.

(in aggiornamento)


via CAVOUR Camillo Benso

Camillo Benso conte di Cavour, statista italiano (Torino 1810-1861). Sottotenente del genio nel 1827, fu costretto a dare le dimissioni dall'esercito nel novembre del 1831 per la simpatia mostrata verso le idee liberali. Si dedicò con successo  all'amministrazione delle tenute di famiglia con tecniche di moderna agronomia. Nel 1847 fondò il giornale "Il Risorgimento", dalle cui colonne condusse una vigorosa campagna per la concessione di una costituzione, sostenendo la necessità della guerra contro l'Austria. Nel 1950 D'Azeglio lo nomina ministro dell'agricoltura e commercio dando vigore alla vita economica del piemonte. Successivamente si allea con Urbano Rattazzi, capo del Centro-Sinistra, creando le basi per un governo più liberale del quale assunse la presidenza il 4 novembre 1852. Cavour mirò ad eliminare i privilegi dell'aristocrazia e della Chiesa, a potenziare lo sviluppo economico del paese. Stipulò varie alleanze per poter combattere contro l'Austria. Dopo l'armistizio tra la Francia e l'Austria a Villafranca, Cavour si dimise. Ritornò al governo nel 1860 riuscendo ad annettere l'Italia Centrale e, con la spedizione dei Mille, anche l'Umbria, le Marche e il Sud. Il 17 marzo 1861 fu proclamato il Regno d'Italia. Morì prima di concludere la separazione tra Stato e Chiesa (libera Chiesa in libero Stato).


via CELLINI Benvenuto

Scultore, orafo e scrittore italiano (Firenze 1500-1571). Condusse vita avventurosa. Visse a Firenze, Bologna, Napoli, Mantova, Roma. Partecipò alla difesa di Castel Sant'Angelo. Coinvolto in omicidi e scandal, nel 1540 andò in Francia al servizio di Francesco I. Nel 1545 tornò a Firenze.


via CHIESA Damiano

Patriota italiano (Rovereto 1894 - Trento 1916). Sottrattosi al reclutamento austriaco, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, si aruolò nell'esercito italiano. Fatto prigioniero in Val Lagarina, fu riconosciuto, processato per tradimento e fucilato nella fossa del castello del Buon Consiglio,a Trento (19 maggio 1916).


via CIMABUE Giovanni

Vero nome Bencivieni Di Pepo oppure Benvenuto Di Giuseppe. Pittore italiano (Firenze 1240-1302 circa). Pochissime le notizie della sua vita. Fu forse maestro di Giotto. Il suo capolavoro La Vergine in Trono a Firenze (Uffizi).  


via CIMAROSA Domenico

Compositore italiano (Aversa, Napoli 1749 - Venezia 1801). Tra i musicisti più importanti della scuola napoletana, rinnovò l'opera buffa. Morì esule a Venezia, avendo perso il favore dei Borboni per la composizione di un inno repubblicano. Il suo capolavoro è Il matrimono segreto (1792).


via Colelli padre Francesco

Cittadino vegliese. Maestro di scienze filosofiche e teologiche.

(In aggiornamento)


via COLLODI Carlo

Vero nome Carlo Lorenzini (Firenze 1826-1890). Collodi, frazione di Pescia (Pistoia) era il paese originario della madre. Scrittore e giornalista, fu autore bozzetti gustosi. Scrisse per i ragazzi Giannettino, Minuzzolo e il capolavoro mondiale della letteratura per l'infanzia  Le avventure di Pinocchio.


via COLOMBO Cristoforo

Navigatore italiano, scopritore del Nuovo Mondo (Genova 1451 ca. - Valladolid 1506).  Primo di cinque figli, seguì la professione del padre tessitore fino ai vent'anni, quindi si mise a viaggiare per mare al servizio di varie case commerciali. Si stabilì in Portogallo dove conobbe e sposò nel 1480 Felipa Moniz dalla quale ebbe Diego. Cominciò a maturare il progetto di raggiungere le Indie attraverso l'Atlantico. Nel 1485 lo propose al re di Portogallo senza successo. Si spostò quindi segretamente in Spagna dove al secondo tentativo convinse i reali di Spagna. Salpò da Palos il 3 agosto 1492 e avvistò terra nella notte tra l'11 e il 12 ottobre 1492. In uno dei suoi vari viaggi nelle nuove terre, difese gli indigeni contro il maltrattamento degli spagnoli, per questo fu arrestato e rinviato in Spagna. Dopo la liberazione e un suo ultimo viaggio non completato per una improvvisa malattia, morì quasi dimenticato e in difficili condizioni finanziarie.


via comunale CASELLE

Strada comunale che porta in località CASELLE.

(In aggiornamento)


via comunale TERRE NERE

Strada comunale che porta in località TERRE NERE.

(In aggiornamento)


via della CONCILIAZIONE

Accordo tra l'Italia e la Santa Sede concretato nei Patti Lateranensi (11 febbraio 1929) firmati da Mussolini e dal cardinale Gasparri e concernenti il riconoscimento del Regno d'Italia da parte della Santa Sede e la creazione della Città del Vaticano.


via CONDORELLI 

(In aggiornamento)


via CONVENTO

Convento di monaci adiacente al cimitero comunale. La struttura in rovina da molti anni, è attualmente in fase di restauro.


via COPERNICO Niccolò

Astronomo polacco (1473-1543). Nel 1514, il Concilio lateranense l'interpellò circa la progettata riforma calendario: Copernico rifiutò di esprimere un parere in quanto non era sicuro dell'esattezza delle posizioni del Sole e della Luna. Fu nel 1515 a Frauenburg che egli cominciò a delineare il sistema eliocentrico, che da lui prese il nome di copernicano.  


via CORSICA

Isola del Mediterraneo settentrionale situata a nord della Sardegna. Appartiene dal 1768 alla Francia. 


via COSTA Costantino

Cittadino vegliese caduto in guerra.

(In aggiornamento)


via COSTA Giovanni

Detto Nino, pittore italiano (Roma 1826 - Marina di Pisa 1903). Partecipò al movimento dei macchiaioli.


piazza della COSTITUZIONE

Atto fondamentale dell'ordinamento costituzionale dello Stato italiano, entrato in vigore dall'1 gennaio 1948. La Costituzione Italiana si compone di 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali.


vico CRISPI Francesco

Uomo politico italiano (Ribera, Agrigento 1818 - Napoli 1901). Per la sua partecipazione all'insurrezione siciliana del 1848 fu costretto all'esilio dapprima a Torino, quindi a Malta e a Londra, dove conobbe Mazzini. Nel 1860 fu uno dei principali ispiratori della spedizione dei Mille; braccio destro di Garibaldi, fu la vera mente del suo governo nelle province meridionali. Nel 1861 divenne capo dell'estrema sinistra nel parlamento italiano; convintosi della necessità della monarchia, ruppe con Mazzini. Dopo la sconfitta di Adua si ritirò a vita privata.


via CROCE Benedetto

Filosofo, storico e critico italiano (Pescasseroli, L'Aquila 1866 - Napoli 1952). Rinnovatore dell'estetica. Fondatore della rivista Critica che per oltre un quarantennio fu la guida dei migliori intellettuali italiani. Fu presidente del partito liberale fino al 1947, membro della Consulta (1945), deputato all'Assemblea costituente (1946).


via CROCEFISSO

(In aggiornamento)


via CURTATONE

Comune della Lombardia in provincia di Mantova dove durante la prima guerra d'Indipendenza il 29 maggio 1848 ci fu un aspro combattimento fra truppe italiane e austriache.