via D'ACQUISTO Salvo

Patriota italiano (Napoli 1920 - Polidoro, Roma 1943). Si accusò, innocente, di aver compiuto un attentato conto i Tedeschi e venne fucilato (23 settembre 1943). Per tale eroico gesto gli fu conferita la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.


via D'ANNUNZIO Gabriele

Scrittore e poeta italiano (Pescara 1863 - Gardone Riviera, Brescia 1938). Già da studente pubblicò i suoi primi lavori. Sposatosi nel 1883, continuò il suo lavoro di letterario. Fu anche uomo politico (nazionalismo). Nel marzo 1900 compì un gesto clamoroso abbandonando la maggioranza per unirsi ai deputati dell'estrema sinistra. Molto importante fu anche l'azione di D'Annunzio negli anni che vanno dall'entrata in guerra dell'Italia all'impresa di Fiume. Finita la guerra, poiché Fiume sembrava perduta per l'Italia, egli l'occupò a capo di 287 legionari (settembre 1919) e la tenne contro la volontà del governo italiano sino al gennaio 1921. Attaccato dalle truppe regolari si ritirò a Gardone in una villa poi denominata «il Vittoriale».  


via D'AZEGLIO Massimo Taparelli

Statista piemontese (Torino 1798-1866). Artista versatile, cresciuto alla scuola alfieriana, poi venuto in contatto coi cenacoli romantici milanesi, acquistò fama come autore di romanzi storici e patriottici. Scoppiata la prima guerra d'indipendenza (1848), fu aiutante in campo del generale Giovanni Durando, combatté valorosamente e rimase ferito a Monte Berico. Dopo la rotta di Novara formò un ministero (7 maggio 1849) col compito di liquidare la guerra con l'Austria. Capeggiò il governo piemontese per quasi quattro anni, riuscendo a evitare il prevalere del municipalismo, ridando slancio alle istituzioni parlamentari ed attuando importanti riforme, come, nel campo ecclesiastico, quelle sancite dalle leggi Siccardi. Nel 1859 fu nominato commissario per le Romagne.


via DA TARANTO A.

(In Aggiornamento)


via DALLA CHIESA Carlo Alberto

Generale dei carabinieri italiano (Saluzzo 1920 - Palermo 1982). Compì le prime esperienze investigative in ambiente di camorra e di mafia. Nel 1981 fu nominato vicecomandante dell'Arma. Divenuto Prefetto di Palermo nel maggio 1982 con il compito specifico di combattere la virulenta ripresa dell'attività mafiosa, dopo aver imboccato le giuste piste d'indagine, fu ucciso con la moglie in un agguato mafioso il 3 settembre dello stesso anno.


piazza DALMAZIA 

Regione storico-geografica della penisola balcanica che si estende fra Croazia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro. Dopo varie invasioni, la Dalmazia passò nel 1806 dall'Austria al Regno Italico. Con il patto di Londra (1915) venne promessa all'Italia ma al termine della Prima Guerra Mondiale, dopo aspre discussioni, venne ceduta alla Jugoslavia con il trattato di Rapallo (1920), tranne Zara e le isole del Quarnaro. Liberata dall'esercito popolare (1944-45), tornò interamente alla Jugoslavia fino alla sua dissoluzione.


via DANTE Alighieri

Poeta italiano (Firenze 1265 - Ravenna 1321). E' unanimemente considerato fra i maggiori poeti di tutti i tempi oltre a Padre della lingua Italiana (con il capolavoro "La Divina Commedia"). Appartenne alla corrente detta dello Stil Novo. Nel 1274 incontrò Beatrice Portinari della quale si innamorò. Si sposò invece con Gemma Donati dalla quale ebbe tre figli. Dopo il matrimonio, Dante cominciò a partecipare alla vita politica del suo tempo. Per ragioni politiche fu successivamente esiliato.


via DE AMICIS Edmondo

Scrittore italiano (Oneglia 1846 - Bordighera 1908). Direttore della rivista "L'Italia Militare", il successo lo indusse a tralasciare la carriera per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo. Espresse il meglio di sé nella prosa didascalica, in cui fondamentale ispirazione è l'osservazione morale. Con i due volumi de "Gli amici" (1883), il "Cuore" (1866), "Sull'Oceano" (1889),  "Il romanzo di un maestro" (1890), De Amicis realizzò quell'ideale di scrittore popolare e pedagogico, espressione di bonario paternalismo fine Ottocento.


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