|
 |
COMUNE di VEGLIE
Provincia di Lecce |
|
ASSEMBLEA APERTA - P.I.R.P.
L’Amministrazione Comunale invita tutta la
cittadinanza all' Assemblea aperta sul tema:
"Costruiamo insieme il progetto di Veglie
per il futuro" che si terrà il 9 Novembre
2006 alle ore 17.30 presso la Palestra della
Scuola Elementare "G. Marconi".
Nell'incontro, al quale interverrà il
Sindaco Fernando FAI, si rifletterà sulla
riqualificazione della città attraverso il
Programma Integrato per la Riqualificazione
delle Periferie (PIRP).
La Regione Puglia ha approvato il bando di
gara per l’accesso ai finanziamenti per la
riqualificazione delle periferie ("P.I.R.P.
"Programma integrato di riqualificazione
delle Periferie") che scade il 3 Aprile del
2007
E’ un'occasione che coinvolge i cittadini,
le forze sociali, le rappresentanze della
imprenditoria interessata, il mondo della
cooperazione e del volontariato sociale, per
costruire, tutti insieme, la proposta
progettuale, inserendola nel contesto del
Nuovo Piano Urbanistico.
I Cittadini, gli Enti, le Associazioni e
chiunque sia interessato, è invitato a
partecipare. |
Breve nota
illustrativa per i partecipanti all'Assemblea
"Costruiamo insieme il
progetto di Veglie per il futuro"
Riqualificare la città
attraverso il P.I.R.P.(Programma Integrato per la
Riqualificazione delle Periferie)
Il Bando per la redazione
dei PIRP è stato pubblicato sul Bollettino Regionale il
29 Giugno 2006. Prevede l' opportunità, riservata ai
Comuni, di presentare alla Regione Puglia un
Programma integrato teso alla RIQUALIFICAZIONE di una
zona Periferica.
Periferia, a dire il vero,
può essere anche il Centro Storico, in molti paesi
abbandonato al degrado. Il Comune di Veglie si è
attivato da subito per organizzare una proposta in tal
senso. La zona prescelta, da sottoporre alla valutazione
della Assemblea, è quella relativa alla zona dietro il
Cimitero; si diparte dalle case popolari, interessa
alcune zone edificabili, ancora libere, e arriva al
grosso nucleo di case sorte spontaneamente alle spalle
della Caserma dei Carabinieri. Uno spicchio di città,
quindi, compreso tra la strada che porta a Monteruga e
la strada che, dal Cimitero, portava nei tempi antichi,
a Manduria.
Perché quest’area?
Premesso che non si
possono presentare progetti di riqualificazione lì dove
si attende un finanziamento con i "Contratti di
Quartiere", che hanno interessato le zone PEEP – dove
sorge la 167 – va aggiunto che, la zona degradata
proposta, ha in se una capacità propulsiva capace da
sola di attivare quella rigenerazione culturale, sociale
ed economica, legata alla creazione di tanti servizi
oggi assenti, che permettano di ribaltare il rapporto
tra questo quartiere e l’intera città di Veglia. Stiamo
parlando della presenza del Convento Francescano, da
poco restaurato e destinato a fini sociali, della
limitrofa cripta della Favana, a tutti nota. Ma stiamo
parlando anche di un vero giacimento culturale che sta
venendo alla luce in quell’area, con tante altre cripte,
tombe, fosse granarie etc… Allora c’è la possibilità di
porre, al centro del quartiere da riqualificare, un’area
libera da costruzioni, ma pregante di significati
culturali, degna di ospitare i tanti servizi tesi alla
socializzazione. Siamo qui per parlare di questo.
Ogni cittadino, è
abilitato a farlo in virtù dell’art. 118 della
Costituzione, il cui testo giorni fa il Sindaco ha
offerto ai nuovi maggiorenni di Veglie,. Esso regola il
principio di sussidarietà e stabilisce che.. "i
Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini,
singoli e associati, per lo svolgimento di attività di
interesse generale,.." In questa assemblea il
protagonista è il Cittadino, singolo o associato. Lo
scopo finale è quello di costruire insieme un
percorso-progetto che porterà, alla fine, ad un progetto
fisico, urbanistico, edilizio, di servizi. Ma il
progetto che verrà fuori deve essere condiviso
dall’inizio, per fare sì che, una volta realizzato,
risponda alle reali aspettative della gente.
Il lavoro è arduo, quasi
una scommessa. Ma il primo Ente ad essersi tuffato in
questo nuovo modo di procedere è la Regione Puglia; che,
quindi, ci sarà accanto, se noi, rispetteremo il dettato
del Bando. Niente più progetti da riciclare, ma idee
nuove per progetti integrati nuovi. Progetti che parlino
di edilizia sostenibile ma, anche, di urbanistica
sostenibile; di ambiente rispettato e rivalutato. Dove
per scaldare le case entra il solare; per
produrre energia entra il foto-voltaico; dove
occorrerà ri-permeabilizzare il territorio, se
troppo cementato e coperto d’asfalto inutile; dove si
può piacevolmente camminare a piedi o in bicicletta.
Dove, infine ci si possa incontrare.
Oggi quel quartiere
rappresenta il tipico dormitorio; la casa, da necessità,
è diventata quasi un gabbia in cui la gente si
rinchiude, perché isolata. Per procedere tutti insieme,
a partire da questa assemblea e con i comitati di lavoro
ristretti che si costruiranno, occorre l’aiuto e la
partecipazione di tutti: delle Parrocchie, da
sempre centri di associazionismo; delle Istituzioni
Scolastiche, dove si forgiano le menti dei futuri
cittadini; dei Sindacati adusi ad accompagnare i
cittadini in tutte le manifestazioni di vita, lavoro,
tempo libero; delle Associazioni che si occupano
dell’ambiente; di quelle che si occupano del sociale,
degli imprenditori privati etc..
Tutti invitati, sia che
abbiano le sedi a Veglie, sia che le abbiano altrove.
Per concludere questa breve presentazione, a far data da
oggi, col progetto-percorso PIRP, si parte dal
sociale da analizzare e capire; si passa alla
struttura fisica dell’ambiente; si arriva ad un
progetto economico accompagnato, obbligatoriamente, da
un PIANO di GESTIONE di quanto sapremo progettare e
realizzare. Non stanchiamoci di discutere, col motto:
Pensare, Progettare, Realizzare, Gestire, sempre con i
cittadini.
Veglie 9 Novembre 2006
Arch. Salvatore Favale,
componente lo Staff del
Sindaco Fernando Fai
e coordinatore unico
del Progetto P.I.R.P.
Breve resoconto dell'incontro
Giovedì 9 Novembre si è
tenuta a Veglie la prima assemblea pubblica per
discutere di "Programmi integrati di riqualificazione
delle periferie" (PIRP), banditi dalla Regione Puglia il
29 giugno di quest'anno.
L'Assemblea è stata
meticolosamente preparata dal coordinatore del progetto,
che ha provveduto a invitare tutte le associazioni onlus
presenti a Veglie; ma anche le istituzioni scolastiche;
quelle parrocchiali; quelle che si occupano di
commercio, cooperazione e produzione; tempo libero e
infine i sindacati.
Sono state invitate anche
strutture specialistiche esterne a Veglie, quali il
WW.F., la Lega Ambiente, la Legacoop, esperti di
tecnologie ecocompatibili per la produzione di energia.
Ma anche il consorzio Abitare che opera a Lecce e Merine
per realizzare fabbricati per edilizia sociale. Ha
presieduto la riunione, tenutasi nella palestra della
scuola G. Marconi, il Sindaco Fernando Fai che ha aperto
i lavori riconoscendo la eccezionalità del programma
proposto e la difficoltà insita in questo nuovo modo di
procedere sul territorio, che prevede la integrazione di
studi e proposte realizzative capaci di attivare
anzitutto una ricerca sul sociale; poi di proporre sulla
carta quanto emergerà durante i vari incontri dai gruppi
di base, dagli abitanti delle aree degradate che si
propone di riqualificare. Infine di mettere insieme i
mezzi finanziari e stabilire un piano di gestione per le
strutture che si riuscirà a realizzare.
Quello avviato, ha
precisato, è un percorso per lo sviluppo di Veglie e non
solo per avanzare alla regione una richiesta di
finanziamenti pubblici. Ha infine indicato il quartiere
che l'Amministrazione propone di riqualificare ma che
non è stato oggetto di alcuna delibera formale, fin
quando non saranno i vari soggetti interessati a
deciderlo. Il Comune si è infatti guardato bene
dall'affidare incarichi progettuali, come si fa per i
tradizionali interventi pubblici, volendo prima
verificare con le parti sociali e produttive la
fattibilità dell'intervento. Ha comunque spiegato i
motivi che avevano indotto l'amministrazione a
indirizzare l'attenzione sul quartiere del Convento
francescano.
Dopo di lui ha fornito
delucidazioni tecnico operative l'arch. Salvatore Favale,
che fa parte dello staff del Sindaco e che è stato
nominato coordinatore unico del progetto PIRP. Alla
riunione è intervenuto il consigliere regionale Dario
Stefano, presidente della 4^ commissione regionale, che
ha inquadrato la delibera sui PIRP in un nuovo modello
di amministrazione della giunta, già sperimentato anche
in altri settori quali le coste, con le concessioni
demaniali, lo sport e l'approntamento del Documento
Strategico Regionale - DSR.. Dopo di lui ha svolto una
interessante relazione la Dott.ssa Maria Sasso,
dirigente regionale dell' assessorato alla Trasparenza e
Cittadinanza Attiva, che ha voluto porre l'accento sull'
importanza della partecipazione dei cittadini e sulla
necessità di condividere con loro ogni azione, a partire
dalle scelte di base, fino alla realizzazione delle
opere e alle forme di gestione futura da assumere. Solo
in questo modo, ha precisato, si recupera la fiducia dei
cittadini, il loro amore per il quartiere e le sue
attrezzature e la loro difesa dall'incuria; a volte,
anche da possibili atti vandalici. Hanno portato il loro
contributo la dott.ssa Screti, psico-pedagoga e
presidente della Cooperativa Navera; il dr. Bee fisico,
ricercatore e dirigente della "Costruzioni Solari" di
Cavallino; il geom Galante presidente del consorzio
cooperativo Abitare; il segretario provinciale della UIL
Pensionati; il Prof. Gatto del WW.F; un cittadino che
abita nel quartiere in esame, Luigi Monteforte che, con
coraggio, ha proposto se stesso come imprenditore
interessato ad un partenariato con il Comune.
Presenti i dirigenti di
Azione Cattolica e di tante altre associazioni locali
che, per la prima occasione allargata, hanno preferito
ascoltare e conoscere le esperienze compiute in altre
aree. Nelle prossime settimane, oltre a partecipare
attivamente alle varie riunioni regionali sul tema, il
Comune provvederà a insediare tavoli ristretti che
permettano di raggiungere tutti i cittadini del
quartiere affinché, insieme a loro, si traccino le linee
guida del programma, Poi tutti insieme, con gli enti
istituzionali quali lo IACP e la Provincia di Lecce, i
privati ed i cooperatori che vorranno partecipare, per
costruire un progetto sociale, economico,
eco-compatibile e che possa fornire anche nuove
occasioni di lavoro nel quartiere rinnovato. E' una
sfida, tutti lo sanno, Comune di Veglie e Regione Puglia
compresi.
Veglie 17 Novembre 2006