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Dal Nuovo Quotidiano di Puglia di sabato 8 ottobre 2005

Sei Comuni coinvolti: Monteroni, Carmiano, San Pietro, Novoli e Veglie

Piazze a rischio, arrivano le telecamere

L'occhio del grande fratello vigilerà in diverse comunità del nord Salento. Sono sei i Comuni in provincia di Lecce che con la firma della convenzione avvenuta il 5 dicembre del 2003, hanno dato l'avvio al progetto pilota "Grottella".

Gli enti locali, riuniti nell'omonima associazione così chiamata in ricordo della sanguinosa rapina avvenuta nel 1999 durante la quale furono uccise tre guardie giurate della "Velialpol", sono Monteroni (capofila), Arnesano, Carmiano,  San Pietro in Lama, Novoli e Veglie.

Si tratta di un territorio nel quale risiedono circa 57.000 cittadini e dove, attraverso lo stanziamento di 2.250.000 euro messi a disposizione dal Pon "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia", con finanziamento dell'Unione Europea (2.000.000 euro fondi Fesr e 250.000 euro Fse) si stanno attuando interventi per migliorare le condizioni di sicurezza e di legalità con lo scopo di favorire lo sviluppo economico e sociale, creando concrete opportunità di lavoro per le giovani generazioni.

«Grottella prevede innanzitutto l'utilizzo dei fondi che riguardano il miglioramento delle condizioni di sicurezza attraverso il controllo del territorio - spiega Fabio Marra, segretario generale del Comune di Monteroni, responsabile dell'attuazione del progetto pilota -. Sono previsti interventi che riguardano la formazione degli operatori della pubblica amministrazione e le azioni rivolte ai giovani a rischio, anche attraverso la realizzazione di corsi di formazione professionale e di avvio di attività autonome o di formazione d'impresa».

Il primo intervento in corso di svolgimento in tutti i comuni interessati è l'installazione di telecamere a circuito chiuso. «Si chiama "Progetto In...contro" - spiega Marra - e prevede l'implementazione e l'adeguamento delle tecnologie per il controllo del territorio, nonché la realizzazione a Monteroni di una centrale di coordinamento operativo delle forze di polizia municipale. La centrale lavorerà in raccordo con i comuni che aderiscono all'associazione "Grottella", interfacciandosi con le centrali della Polizia di Stato».

Molte le innovazioni tecnologiche collegate al progetto.

Per rendere più efficace il coordinamento degli interventi, infatti, sono previsti diversi interventi: dalla realizzazione di un unico centralino dei presidi di polizia municipale alla centralizzazione dei servizi operativi e amministrativi in area sovracomunale, per ottimizzare l'impiego delle risorse umane e strumentali; dalla messa a punto di un sistema informativo ed informatico con procedure operative uniformi alla ingegnerizzazione accentrata dei servizi. Lo stanziamento complessivo per l'intervento è di 80.000 euro. Un'altra importante iniziativa riguarda il sistema di telecontrollo del territorio per la prevenzione dei fenomeni criminali.

"Occhi sicuri", questo il nome del sottoprogetto, prevede sensori telecontrollati che, nel rispetto della legge di tutela della privacy, costituiranno uno strumento per la prevenzione di atti di vandalismo e di fenomeni di illegalità. Piazze, strade, scuole, uffici pubblici, centri di formazione, ma anche biblioteche e case di riposo. Oltre 50 sono i luoghi a rischio individuati per la telesorveglianza nei sei Comuni coinvolti nel progetto.

di Francesco De Pascalis

 


Non solo sicurezza: spazio anche per artigianato, cultura e spettacolo

Valorizzazione del territorio, luoghi di informazione, formazione comunicazione e consulenza. Questi i "Centri per l'educazione alla legalità" progettai dai 6 Comuni che fanno parte dell'associazione "Grottella".

In particolare è prevista la realizzazione nel Comune di Arnesano di una mediateca per l'arte la musica e lo spettacolo. Un "Job Centre" è in programma invece a Carmiano, con lo scopo di sostenere la riqualificazione professionale, l'orientamento e l'inserimento al lavoro.  A Monteroni sarà costituito un Centro per la valorizzazione dell'artigianato e sarà predisposto un Osservatorio sulle problematiche della sicurezza e del disagio giovanile. A Novoli saranno invece valorizzate e messe a norma una biblioteca per lo studio della glottologia, con lo scopo di recuperare e diffondere il valore del patrimonio linguistico (in particolare del dialetto salentino) e una pinacoteca per la valorizzazione degli artisti contemporanei salentini. A San Pietro in Lama sarà aperto un Centro per la valorizzazione della lavorazione della terracotta (arte "de li cutumari" secondo il dialetto salentino) mentre a Veglie  sarà costituita una biblioteca contesti specialistici al fine di valorizzare i prodotti agricoli del territorio.

 


Le esperienze lo dimostrano: delinquenti subito individuati

"Gli obiettivi che la realizzazione del sistema di videosorveglianza urbana si prefigge - è scritto nella presentazione del progetto - sono la risposta concreta ed efficace al crescente bisogno di sicurezza espressa: dai cittadini".

Nell'ambito delle applicazioni su scala urbana dei sistemi di videosorveglianza, sono stati riscontrati molti benefìci, derivanti dall'impiego efficace della tecnologia a supporto delle attività repressive delle forze dell'ordine sul territorio, quali l'alto effetto deterrente, il monitoraggio discreto (senza essere visti), il controllo di vaste aree in tempi ristretti, l'ottimizzazione delle risorse umane e dei costi di difesa territorio, la visione anche in condizioni proibitive, il controllo di aree remote, la documentazione degli eventi e la individuazione degli autori dei crimini.

 


Sindaci concordi: «Utile deterrente»

Interessati e moderatamente entusiasti. Così si dicono alcuni dei sindaci dei sei comuni interessati dal "Progetto Grottella".

«Ritengo che si tratti di una progettualità validissima e di notevole vantaggio sociale ed economico per tutti il territorio su cui essa ricade. Non sono parole di circostanza le mie - afferma Marcello Manca primo cittadino di Monteroni, comune capofila del progetto -, ma sono fatti e certezze concrete, frutto di un'attenta analisi di ogni singola fase dell'intera programmazione. Nello specifico la totale attuazione del progetto, garantirà da un lato la sicurezza del territorio e il controllo dei fenomeni di microcriminalità e tutela del patrimonio storico artistico dei comuni oggetto dell'azione, dall'altra ben si collega allo sviluppo di sinergie e di economie dì scala che incentiveranno sia sistemi moderni di occupazione sia il recupero di antiche forme di attività artigianali».

Sulle stessa lunghezza d'onda i sindaci di Novoli e Veglie, rispettivamente Oscar Marzo Vetrugno e Fernando Fai. «Si trata di un progetto importante che apporterà nelle nostre comunità maggiore sicurezza nel rispetto delle norme vigenti sulla privacy, oltre a ottime possibilità di recupero di alcune strutture pubbliche che saranno destinate ad offrire nuovi servizi ai nostri cittadini».

Soddisfazione per la realizzazione del progetto è stata espressa in una nota anche dall'ex assessore alle politiche giovanili di Novoli Giovanni De Luca. «L'attuazione del "Progetto Grottella" (ex Barocco Salentino) - spiega De Luca, amministratore che per Novoli seguì il progetto -, realizzato grazie alla sensibilità del ministero degli Interni di concerto con la Prefettura, mira proprio al rafforzamento su tutto il tessuto sociale di un maggiore senso civico e dei valori fondamentali della sicurezza e della legalità. Il ministro Beppe Pisanu e soprattutto il sottosegretario Alfredo Mantovano si sono spesi per sottolineare l'importanza di un rapporto di collaborazione sempre più attivo, fra il cittadino e le forze dell'ordine, proponendo una formula sicuramente vincente, dimostrazione di competenza istituzionale. Oggi si cominciano ad afferrare le enormi potenzialità di un progetto sul quale alcuni in passato erano un po' scettici - conclude De Luca -. Sostengo con convinzione che i risultati oggi tangibili non sono altro che la punta di un iceberg. Molto presto Novoli ed altri Comuni avranno altre importantissime opportunità grazie al Pon. Essendo "progetto pilota", infatti, avremo priorità nei confronti degli altri, su tutti i bandi nazionali dei ministeri dell'Interno e dell'Istruzione».

di F. D. P.

Da La Gazzetta del Mezzogiorno di martedì 25 ottobre 2005

Il progetto «Grottella» comincia a prendere forma con l'avvio dei primi interventi previsti dal programma

Una centrale unica per i vigili di sei Comuni

Monteroni, Arnesano, San Pietro, Novoli, Carmiano e Veglie saranno in «rete»
 

In dirittura d'arrivo il primo intervento del progetto pilota "Grottella". Infatti è stata quasi ultimata la centrale di coordinamento operativo delle forze di Polizia Municipale che ha sede a Monteroni, capofila del progetto.

La centrale, si raccorderà alle "Centrali di coordinamento" dei Comuni che aderiscono all'iniziativa, Arnesano, Carmiano, Novoli, San Pietro in Lama e Veglie. In questo modo si moltiplicheranno gli effetti della prevenzione e vigilanza del territorio e saranno potenziati gli strumenti tecnologici di controllo del territorio integrati con le centrali della Polizia di Stato.

Insieme, i 6 comuni costituiscono l'associazione denominata "Grottella" finalizzata all'attuazione del "Progetto Pilota" che utilizza i fondi previsti dal Programma Operativo Nazionale «Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno» realizzando azioni volte a rafforzare la legalità e promuovendo la legalità stessa.

In questi giorni, il progetto entra nel vivo con l'installazione dei primi hardware e software nelle centrali operative delle Forze di Polizia Municipale. «I primi strumenti tecnologici -  dice Massimiliano Leo comandante delle Forze di Polizia Municipale di Veglie - nella nostra centrale operativa sono stati posizionati ma, devono ancora installare le diverse telecamere, denominate, all'interno del progetto, "Occhi sicuri" le quali, salvaguardando il pieno rispetto della legge di tutela della privacy, costituiranno uno strumento di aiuto in più per le forze dell'ordine per monitorare luoghi soggetti ad atti vandalici così da prevenire fenomeni di illegalità, offrendo una maggiore sensazione di sicurezza».

Il sistema di telecontrollo, è finalizzato alla tutela di immobili comunali da atti vandalici con l'adeguamento o l'implementazione degli impianti di illuminazione localizzati in alcune zone considerate sensibili. Per rendere efficace l'intervento è previsto anche un sostegno formativo per il personale delle forze di pubblica sicurezza per l'utilizzo delle strumentazioni di telecontrollo del territorio e per il coordinamento intercomunale.

Ma, il "Progetto Incontro", così è denominato il primo intervento, non è l'unico all'interno del progetto pilota. Altri interventi dovrebbero favorire la creazione di nuove opportunità di lavoro, sviluppo e migliore qualità della vita a vantaggio della collettività dei territori di riferimento. Sono previsti, infatti, interventi per la promozione e il sostegno alla cultura della legalità con la creazione di "Centri per l'educazione alla legalità", finalizzati alla valorizzazione delle vocazioni primarie del territorio.

«Verranno sviluppate - dice Maurizio Spagnolo vice sindaco di Veglie - azioni di sensibilizzazione sul territorio sulle problematiche della sicurezza e della legalità, azioni positive rivolte ai giovani a rischio di devianza attraverso il sostegno formativo per lo sviluppo dell'autoimpiego e dell'imprenditorialità giovanile,azioni di contrasto alla dispersione scolastica, ed, infine, il monitoraggio e l'analisi dei fenomeni relativi al disagio giovanile».

di Katia Manca

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